Mappe che hanno cambiato il modo di leggere il mondo

Un archivio dedicato alle carte geografiche storiche italiane ed europee: dal rilevamento topografico romano alle grandi sintesi cartografiche del Rinascimento, passando per i portolani medievali del Mediterraneo.

Tabula Peutingeriana, carta stradale dell'Impero Romano

Articoli recenti

Documentazione e analisi su mappe storiche, archivi cartografici regionali e metodi di rilevamento topografico dall'antichità al Settecento.

Il Rinascimento ridisegnò il mondo

Tra il 1450 e il 1600, tipografi, cosmografi e geografi italiani — da Fra Mauro a Giacomo Gastaldi — produssero atlanti e carte che aggiornarono radicalmente la conoscenza geografica europea, integrando i resoconti dei viaggi oceanici con la tradizione tolemaica.

Leggi sull'eredità di Tolomeo

Fra Mauro e la mappamundi veneziana del 1450

Il planisfero del monaco camaldolese Fra Mauro, realizzato per il re Alfonso V del Portogallo e conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, è uno dei documenti cartografici più ricchi del Quattrocento. Orientato con il sud in alto, riassume fonti arabe, portolani medievali e testimonianze dei mercanti.

Rappresenta un momento di transizione: la visione cosmografica medievale inizia a cedere spazio a un approccio basato sull'esperienza diretta e sulla comparazione delle fonti.

Dettaglio della mappamundi di Fra Mauro, 1450 circa

Temi dell'archivio

Archivi regionali italiani

Le raccolte cartografiche degli Archivi di Stato di Venezia, Firenze, Napoli e Roma conservano migliaia di mappe originali tra il XIII e il XIX secolo, spesso inedite o poco studiate.

Tecniche di rilevamento antico

Dalla centuriazione romana alla triangolazione rinascimentale: come si misurava il territorio prima dell'avvento degli strumenti ottici moderni e della geodesia scientifica.

Carte nautiche e portolani

I portolani del Mediterraneo, prodotti prevalentemente in Italia tra il 1270 e il 1600, rappresentano la prima tradizione cartografica sistematica basata su dati empirici di navigazione.

L'Archivio cartografico del Theatrum Orbis Terrarum

Pubblicato ad Anversa nel 1570 da Abraham Ortelius, il Theatrum Orbis Terrarum è il primo atlante moderno in senso stretto: una raccolta sistematica di mappe di formato uniforme, corredata da testi geografici e da un indice dei topònimi. Molte delle mappe dell'Italia peninsulare si basavano su rilevamenti di Giacomo Gastaldi.

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Archivio aperto sulla cartografia italiana

Analisi, fonti primarie e documentazione storica sulle mappe che hanno descritto la penisola italiana nei secoli.

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